I riflessi del possibile in Dylan Dog: “Il tramonto rosso”

I riflessi del possibile in Dylan Dog: “Il tramonto rosso”

La morte di pietra, la morte di neve, la morte che viene con passo lieve… ma per averla, dovrai lottare, vivere ancora e ancora sperare. Perché è un’amante che non si dà a tutti, non conta che sian belli oppure brutti… può darsi a un altro, ma un attimo appena, e anche allora ti pensa…

Mi ri-chiamo Dog, Dylan Dog: L’alba nera

Mi ri-chiamo Dog, Dylan Dog: L’alba nera

Mi chiamo Dog, Dylan Dog.  (Dylan Dog  L’alba nera, n. 401, p. 7) Dylan Dog si presenta a noi ex novo, come fece nella tredicesima pagina del primo albo. La postura, lo sguardo e le sculture che riempiono la stanza sono gli stessi, tuttavia le differenze si fanno già notare: non c’è più un primo

Pokémon Studies: qual è la visione del mondo di The Pokémon Company?

Pokémon Studies: qual è la visione del mondo di The Pokémon Company?

Le grandi opere di fiction a cui siamo esposti da bambini o da adolescenti hanno un forte impatto sulla nostra vita, ci trasmettono valori e visioni del mondo che tendiamo a internalizzare e a portare con noi nell’età adulta. Ognuno ha (almeno) un film o un libro che l’ha cambiato profondamente e le grandi saghe

Io non sono Islam: l’Isis visto dall’interno

Io non sono Islam: l’Isis visto dall’interno

Immaginiamo una ragazza che ha passione per la moda. Immaginiamo anche che questa ragazza viva in un luogo che non ama, in cui non si rispecchia, e che quindi voglia andar via, magari a Londra, per realizzare il suo sogno. Non è facile, come sappiamo. Però a volte può capitare un’occasione: conosci una persona che

Un indagatore da incubo: la Disney omaggia Dylan Dog

Un indagatore da incubo: la Disney omaggia Dylan Dog

Il 2 luglio 2019 Radio Play Time, una web radio italiana, ci ha invitato all’interno dello spazio-rubrica “Non solo anime”. L’intervista toccava il tema della comparazione tra il primo albo di Dylan Dog “L’alba dei morti viventi” e la parodia-omaggio di Topolino “Dylan Top: l’alba dei topi invadenti”. Ma perché ne abbiamo parlato? Cosa c’è

Curiosità alle luci dell’alba dei morti viventi

Curiosità alle luci dell’alba dei morti viventi

«Groucho! La pistola!» è una delle citazioni più utilizzate da Dylan Dog, citazione ripresa o stravolta nei “Grouchini”, trattati nell’articolo precedente “Dylan Dog presenta: Grouchomicon, il libro maledetto delle risate“. Ma da dove proviene? La prima volta che l’indagatore dell’incubo richiese il revolver Bodeo 1889 al suo assistente fu nella settantunesima pagina del primo albo

Dylan Dog presenta: Grouchomicon, il libro maledetto delle risate

Dylan Dog presenta: Grouchomicon, il libro maledetto delle risate

La fantasia distruggerà il potere e una risata vi seppellirà M. Bakunin “Grouchomicon, il libro maledetto delle risate”, presentato da Dylan Dog, è un progetto del 2017 della casa editrice Sergio Bonelli Editore, incentrato sulla figura di Groucho, il folle e simpatico assistente dell’indagatore dell’incubo. Il cofanetto contiene dodici albi spillati di trentadue pagine e

Assedio mediatico: intervista agli autori di La strada della vita

Assedio mediatico: intervista agli autori di La strada della vita

Dicono il Diavolo abbia molti nomi. Lucifero, Satana, Belzebù, Samael, Gabriele Stilli… Il soggetto dell’articolo di oggi ne ha altrettanti, di nomi. Herr Besetzung, Monsieur Siège, Mr. Siege, Мистер Оса́да… Noi, usi alla nostra lingua, lo chiameremo Signor Assedio. Assedio è uno dei personaggi principali di La strada della vita, graphic novel nata dalla penna

Focolare color cielo v. 2: Alzheimer. Storie a casaccio

Focolare color cielo v. 2: Alzheimer. Storie a casaccio

Canzone consigliata durante la lettura: nessuna, o almeno nessuna esplicitamente nota all’autore dell’articolo. Blue degli Eiffel 65, da un punto di vista puramente semantico, potrebbe vantare una corrispondenza perfetta con le predilezioni cromatiche del nostro oggetto di analisi odierna. Le corrispondenze, purtroppo, si fermerebbero lì. _______________________ Il presente articolo non c’entra nulla con quello che, ormai