Tra i binari come un treno, di Mattia Lo Presti

Tra i binari come un treno, di Mattia Lo Presti

  Le coincidenze delle tue assenze sottratte come un furto, dissipate  come fumo tra le onde plastiche dei boccoli, sono placebo benefico dei miei mali; night-line di nicchia delle mie serate neglette, sì che millimetrista la nenia della voce che giunge soffocata dalle tue labbra socchiuse, possa scorgere di soppiatto, quasi a negoziare ogni perla

Da “erotismi” di Bianca Brecce

Da “erotismi” di Bianca Brecce

  pioggia. Le tue dita. pioggia occorre che la tua voce si versi sulle mie labbra occorre che le tue labbra facciano il mio viso ora che non ho piú labbra piú voce ora che il viso   è di sangue e pioggia prendimi come la luce che ho amato che ha preso anche l’ultimo monte

Turkish delight, di Nicolò Gugliuzza

Turkish delight, di Nicolò Gugliuzza

  Lungo danze canine, scendiamo giù da Trieste  e taccuini dispersi  sopra taxi in corsa, noi arresi nei sogni d’incenso last balkan express corriamo, via dal dissenso odissee di lucciole, partivamo   tra la pioggia e il disincanto di Lublijana e last balkan espress fuggire,  dissoluti andando,  le ninfomanie primaverili tossiscono, precocemente scappavamo  e last balkan

Dormirei accanto a te, in silenzio, di Rudy Toffanetti

Dormirei accanto a te, in silenzio, di Rudy Toffanetti

  Dormirei accanto a te, in silenzio, con le gambe rannicchiate come un bimbo. Aspetterei che l’alba stretta appaia a dissipare la prima nebbia dell’anno. I tuoi occhi castani, chiari, sanno il colore degli scoiattoli nei parchi a Londra e i tuoi capelli sereni si spargono sul cuscino, e sulle pieghe del cuore. Perché ti

Il mare d’autunno, di Chiara De Cillis

Il mare d’autunno, di Chiara De Cillis

              11.   Il mare d’autunno non perde le foglie                                      [fiorisce; Ancora umida di tempesta ti ho presa, Cypraea, figlia del vento e di un’onda,  che io possa essere spiaggia:  tra

Padre, di Eugenia Galli

Padre, di Eugenia Galli

                                                        A mio padre e a Piergiorgio Padre che già ti trasformi in tuo padre, muto animale ordinato che conta i figli che ritornano alla cuccia Padre cane

Dimenticanze, di Mattia Lo Presti

Dimenticanze, di Mattia Lo Presti

  Se tornassero a noi le cose sparite, la chiave del bagno, la mia collana dell’anniversario — piccoli vuoti che ritornano uguali — la certezza avremmo almeno di ogni giorno che si allontana, di ogni amicizia che è mancata.  Se vedessimo d’intorno le incertezze  (e sono diafani fantasmi, in contro-luce; posaceneri colmi di fumo, schiariti

La volgarità del giorno, di Davide Galipò

La volgarità del giorno, di Davide Galipò

  cara la mia vita ostentata e vana, questa è la realtà e come avrai capito non i discorsi, non le menate, non le promesse d’amore eterno che mai ci scambiammo all’ombra di cipressi malriposti, mentre in automobile non facevamo l’amore ma scopavamo, come si confà tra il sedile e il cambio, mentre tu m’avresti

Passeggiata in giardino, di Noè Albergati

Passeggiata in giardino, di Noè Albergati

In ricordo di Frau F.   Forse ricordava vecchie passeggiate, vecchie campagne, vecchi pomeriggi al sole, oppure i raggi che scaldavano la pietra chiamavano al tepore la sua pelle, o forse, ammiccanti alle finestre,  le piante variopinte e tremolanti le rendevano odiosi gli immobili tavoli di legno sul parquet lucido. Quando passeggiava in giardino non