• Sandro Frizziero, Confessioni di un Neet
    Rinascita della Letteratura

    L’ideale dell’ostrica di un NEET

    Avvertenza: il linguaggio di questo romanzo è decisamente colloquiale, con ampio uso di turpiloqui e neologismi digitali. Decisamente inadatto ai puristi della lingua e a coloro per cui le imprecazioni sono tabù. Settembre, il mese di grandi propositi e iniziative, l’estate agli sgoccioli… tutto cambia, ma non la mia tendenza a recensire romanzi che afferrano il ventunesimo secolo, lo stracciano e lo ricompongono a suon di ironia. Dopo avner parlato di turbine che rovinano l’idillio degli orizzonti intatti e di un’Heidi milanese, l’argomento di oggi sono i NEET. Anzi, uno in particolare: il protagonista de Le confessioni di un NEET di Sandro Frizziero. Se vi state domandando cosa significhi questo acronimo,…

  • Rinascita della Letteratura

    La famiglia Aubrey, di Rebecca West

    La famiglia Aubrey é un romanzo che merita di stare lassù, nell’Olimpo dei Classici. Sì, esattamente lì: alla stessa altezza delle Piccole Donne di Louisa May Alcott. Si tratta di un romanzo familiare, che racconta le travagliate vicissitudini di una famiglia di musicisti. L’intreccio è piuttosto semplice, le svolte della narrazione racchiuse in una manciata di righe. Il resto è descrizione di attimi, impressioni e moti d’animo. Il fluido dell’amore scorre tra tutti i membri della famiglia: le figlie, Cordelia, Rose e Mary, e Richard Quin, il figlio più piccolo, una creatura di eccezionale dolcezza e fascino, e i genitori, che erano in grado di esercitare una forma intelligente di…

  • Rinascita della Letteratura

    Storia di un’Heidi irrisolta

    Non fatevi ingannare dal titolo: non sto per parlarvi della celeberrima serie animata, in cui i verdeggianti monti svizzeri sorridono alla dolce bambina che porta al pascolo le caprette. O meglio, in qualche modo c’entra anche lei, ma l’Heidi di cui vi parlo oggi è una donna che nella realtà si chiama Chiara, ha trentacinque anni e come ogni milanese che si rispetti lavora dodici ore al giorno. Suo padre, devastato dalla demenza selettiva, è convinto di essere il vecchio dell’alpe, con grande premura si preoccupa delle sorti di Fiocco di neve e di Nebbia, oltre a rivolgersi a sua figlia come se fosse Heidi. Chiara è una donna irrisolta,…

  • Juli Zeh Turbine
    Rinascita della Letteratura

    Turbine, il trionfo letterario di Juli Zeh

    Il ventunesimo secolo è progresso esasperato, svendita di valori, è «gente che cura il design del curriculum sin dall’asilo» e che sta perennemente incollata allo smartphone, iperinformazione, rendimento, capitalismo selvaggio… Non a Unterleuten, però. In questo atavico paesino di duecento abitanti, che dista un’ora da Berlino ma si trova ad anni luce di distanza dalla mentalità di quelle mandrie di cittadini, la gente vive lavorando la terra, senza tecnologia e addirittura senza un impianto fognario. È un baluardo contro la contemporaneità. La tranquillità del paesino non è destinata però a durare a lungo: il capitalismo è destinato ad imporsi, rovinando l’idillio degli orizzonti intatti. Come si deduce dal titolo, la minaccia…

  • Salvatore Ciambra, Tramonto e riflessi, 2011
    Rinascita della Letteratura

    Di niente e di nessuno

    Grazie a mio papà che si chiama come il protagonista di questa storia, alla mia terra che mi manca, al mio accento che “si deve sentire”. Grazie ai bambini che giocano per strada, alle periferie disumane che conservano intatta l’umanità, alle storie che ci proteggono. I ringraziamenti riportati da Levantino alla fine del suo romanzo d’esordio, Di niente e di nessuno, sono la pura essenza di tutto ciò che racconta: il disincanto, la profonda umanità e il rapporto viscerale con Palermo, Brancaccio e il mare. Brancaccio è «un aborto umano », impregnato di odore di cipolle, smog e mareggiate, dove risuonano il rumore del traffico e i latrati dei cani uccisi…

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    Rinascita della Letteratura

    Lo splendore di madreperla dell’arte di Rugendas

    Nei suoi quadri la semplicità avvolgeva ogni cosa, e conferiva all’opera uno splendore di madreperla e la luce di una giornata primaverile. Agli inizi dell’Ottocento, in un mondo già fatto ma ancora tutto da costruire, Johann Moritz Rugendas, giovane artista tedesco, erede di una generazione di pittori di genere, attraversa la selvaggia Argentina con un altro pittore, l’amico Krause, un ottimo compagno di viaggio per il talento discreto e l’immensa sollecitudine. Rugendas utilizza, tra le altre, la tecnica dei bozzetti ad olio – ben mezzo secolo prima che gli Impressionisti ne facessero un uso sistematico, motivo per il quale può esserne considerato uno dei precursori – per rappresentare l’eccezionale della…

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    Rinascita della Letteratura

    Nestor Burma e la malattia della reticenza

    La Francia del 1940 fa da sfondo alla storia dell’investigatore privato Nestor Burma, che sente pronunciare un indirizzo – 120, rue de la Gare – da due persone diverse; una prima volta da un prigioniero affetto da amnesia allo stalag, un’altra dal suo ex-assistente, Bob Colomer. Non ha però tempo di chiedere loro spiegazioni, perché entrambi perdono la vita appena dopo aver detto queste ultime parole. Appena rientrato dal campo di prigionia, Burma non può fare a meno di indagare, seguendo le poche piste e le molte intuizioni, aiutato e ostacolato da un poliziotto, un giornalista e la sua bellissima ex-assistente, potendo contare anche sulla fama conquistata in passato della…

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    Rinascita della Letteratura

    Elizabeth von Arnim, La fattoria dei gelsomini

    Immaginatevi avvolti da un’estate torrida, spossati da un caldo umido che si insinua fin dentro il vostro spirito, rendendovi insofferenti a tutto ciò che vi circonda; fate un’immensa fatica a mantenere l’impeccabile contegno che dovreste avere in quella situazione. Siete infatti a Shillerton, la casa di campagna dei Midhurst, nobile famiglia inglese di antico lignaggio e immenso prestigio, dove siete stati invitati per il fine settimana. Per essere stati inseriti nella lista degli invitati dovete essere persone molto rispettabili, di specchiata onestà e degne di riguardo. Potrete parlare per mesi ai vostri conoscenti dei giorni trascorsi nella dimora dei Midhurst, anzi, per non lasciare adito a dubbi sulla veridicità delle…

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    Rinascita della Letteratura

    Imparare a perdersi

    Nelle ultime pagine del romanzo Le tre del mattino di Gianrico Carofiglio spunta una parola meravigliosa: Balikwas. È un termine assai difficile da tradurre, che nelle Filippine – in lingua Tagalog – è utilizzato per descrivere la sensazione che si prova saltando all’improvviso in un’altra situazione e sentendosi sorpresi o cambiando il proprio punto di vista. L’improvviso sbalordimento che questa parola vuole esprimere è il fondamento stesso su cui è costruita l’intera vicenda di Antonio e di suo padre, che si scoprono per la prima volta sconosciuti e distanti, e tentano di cucire, con esitazione ma spinti da un’autentica volontà, il loro sfilacciato rapporto. Ad Antonio, un liceale scontroso, è…