Gabriele Stilli

Aspettando gli oscar 2019

Aspettando gli oscar 2019

  Questo articolo sugli Oscar 2019 è scritto a quattro mani con Salvatore Ciaccio, che si è occupato de La favorita, Green Book, A star is born, Bohemian Rhapsody.   Stasera verranno consegnati gli Oscar. Roma di Alfonso Cuarón è l’esito che tutti si aspettano, ma non è affatto scontato. Quest’anno i film sono molto

Vivere con l’infinito addosso: e come il vento

Vivere con l’infinito addosso: e come il vento

È un lungo peregrinare, quello di Davide Rondoni. Un peregrinare nei luoghi e nei ricordi, e nelle pieghe della Gioconda della poesia italiana: L’infinito di Leopardi, di cui ricorre quest’anno il bicentenario. Cosa scrivere su L’infinito (e sull’infinito) che non sia stato detto, analizzato, che non suoni come la ripetizione o una spenta ricognizione del già

La vita vera è nei dettagli

La vita vera è nei dettagli

A volte capita di finire nella stessa stanza con qualcuno che ci incuriosisce, e non sappiamo perché. Lo guardiamo, e continua a incuriosirci, anche se è un signore del tutto anonimo, ordinario. Forse ci incuriosisce questo anonimato, questo grigiore. Quasi un’invisibilità. Come il motto di Epicuro, «vivi passando inosservato». Eppure quest’uomo, nonostante tutto, ci attira.

L’opposto dell’idillio: conversazione con Sandro Frizziero

L’opposto dell’idillio: conversazione con Sandro Frizziero

Torniamo a parlare di Confessioni di un Neet, il libro di Sandro Frizziero che abbiamo recensito qualche tempo fa. Nel frattempo ha avuto un grande successo, incontrando critiche estremamente favorevoli di studiosi come Tiziano Scarpa. Volendo sintetizzare il romanzo, si potrebbe dire che è un’invettiva, un’amara e divertentissima invettiva contro tutto e tutti da parte

Jeanne d’Arc in Portogallo: Manoel de Oliveira e il principio dell’incertezza

Jeanne d’Arc in Portogallo: Manoel de Oliveira e il principio dell’incertezza

A volte la vita è strana. Mi ero ripromesso di scrivere su Giovanna d’Arco. Poi è andata diversamente, e il proposito è finito nel cassetto, diciamo per qualche anno. Poi devi decidere su cosa scrivere. Non hai molto tempo, quindi scarti di nuovo la pulzella, c’è ancora da documentarsi. Uhm. Scorri la mensola. C’è un

Ma allora il dialetto è una lingua?

Ma allora il dialetto è una lingua?

Quest’estate vi abbiamo presentato una poesia di Davide Romagnoli, Derva l’edicula visin a la funtana, scritta in milanese; un po’ di tempo prima, invece, era stata la volta di Davide Ferrari, Piöva, in dialetto pavese. Ci siamo concentrati nei commenti sull’argomento delle poesie, e meno sulla forma, e soprattutto sulla bizzarria di questa scelta: scrivere in

Io sono Una. Presto imparai ad abbassare lo sguardo

Io sono Una. Presto imparai ad abbassare lo sguardo

È così impalpabile Io sono Una. Frasi scarne, semplici, un po’ didascalie, un po’ appunti, considerazioni. Quelle frasi che metti lì in un discorso, mentre stai facendo altro, mentre sei sovrappensiero e intanto parli. Quelle frasi appese, aeree come dei balloons. Doveva venir fuori per forza una graphic novel. Tutta quell’aria, tutto quell’inespresso potevano emergere

La menta è ancora verde: il pianista di Yarmouk

La menta è ancora verde: il pianista di Yarmouk

Doveva essere il contorno di una foto, questo libro: dire cosa c’è stato prima e cosa dopo. La foto in questione è stata scattata nell’aprile del 2014 e ritrae un ragazzo smilzo con una maglietta verde al pianoforte. Non è una gran fotografia. Ma è stata scattata a Yarmouk. A Damasco. Damasco, quella che dovrebbe

Il Kalevala: la lunga storia di un poema finlandese

Il Kalevala: la lunga storia di un poema finlandese

Ci sono letterature che hanno come padre fondatore un uomo in carne ed ossa, come Shakespeare, o Cervantes, o Goethe; letterature che ne hanno addirittura due, come i nostri Dante e Petrarca; altre che hanno come padre fondatore un poema, o due, come la letteratura greca e la letteratura latina. La Finlandia appartiene di certo