Silvia Leuzzi

Rosa Balistreri una donna tosta

Rosa Balistreri una donna tosta

«Si può fare politica e protestare in mille modi, io canto»   Ho conosciuto Rosa Balistreri grazie a un’amica, poetessa calabrese, con la quale un giorno mi trovai a parlare del mio concetto di “Donna Tosta“. Le donne toste: ovvero quelle donne che si sono imposte per le loro capacità intellettive e non fisiche, lasciando

Il recupero dell’identità culturale in Salvo Basso

Ddurmisciri ddurmisciri daccussì cuccatu bbiatu nta st’aggenda… ddurmisciri daccuddì cuccatu bbiatu nti to occhi… u vidi ca sugnu cchi sugnu babbu? ti pensu macari di notti (megghiu: cussì nuddu mi vida nuddu si nn’accorgi) Mancu stiddi e a Luna è una e mmenza. Ddassubbra qualcunu s’ammazza ni sugnu sicuru. Ma iu iu ccù ll’occhi ncuddati

L’epitaffio per l’Europa: Nuno Júdice

L’epitaffio per l’Europa: Nuno Júdice

Democrazia Andai dalla democrazia imbalsamata, come il cadavere di Lenin, a fiutare formalina e acquaragia, in uno scantinato dell’Europa. Le stillavano sopra dall’alto unguenti e colonie, le bruciavano d’incenso e hashish, le recintavano l’opera completa di Rousseau, di Saint-Just, di Victor Hugo, e il corpo non si muoveva. Le gridavano libertà, uguaglianza, fraternità, e la

Una donna tutta d’un pezzo

Una donna tutta d’un pezzo

Apparenza Vivo tra quattro mura matematiche allineate a metro. Mi circondano apatiche animucce che non un grammo sanno di questa febbre azzurra che nutre la mia chimera. Uso una pelle finta e la tratteggio in grigio. Corvo che sotto l’ala nasconde un fiordaliso. Sorridere mi fa il mio fiero e torvo aspetto, che a me

La libertà, l’ironia e la solitudine di Dorothy Parker

La libertà, l’ironia e la solitudine di Dorothy Parker

Riassunto Ogni amore è l’amore di prima in un abito più spento. È tutta qui l’essenza del mio credo, è questo il mio tormento: un poco più ne avessi saputo, o molto meno! Per parlare di Dorothy Parker (Long Branch, 1893 – New York,1967), ho scelto una poesia che già nel suo titolo ci offre

L’esagerato Io di Narlan Matos

L’esagerato Io di Narlan Matos

Pastiche Sposti il suo sorriso dalla strada Che io voglio passare con la mia tristezza. Quando le auto si fermano al segnale rosso Io attraverserò la via. E per un istante Il mondo intero vedrà il mio viso. Il mio cuore non ha segreti; Ma si apre solo dall’interno. Qualche anno fa un professore universitario,

La poesia e la matematica di Karl Krolow

La poesia e la matematica di Karl Krolow

Tre arance, due limoni – Equazione presto non più occulta, Formule che abitano l’aria, Algebra di frutti maturi! Nel meriggio giallo-vespa la luce Alita silenziosa attorno ad ogni essere. Nello stesso momento fiori secchi Nel vento secco riposano. Tre arance, due limoni. E arriva il silenzio sulle ali. Fluttua verde tra le chiome degli olmi,

Perché non dobbiamo soffrire, se c’è tanta sofferenza?

Perché non dobbiamo soffrire, se c’è tanta sofferenza?

La frase che dà il titolo a questo articolo venne scritta da Ruth Maier su un biglietto inviato alla poetessa Gunvor Hofmo, dalla nave che la portava ad Auschwitz, dove morì. Erano amiche e forse amanti, ma la delicatezza del loro rapporto e la tragica fine della Maier segnarono per sempre la vita della poetessa. Gunvor Hofmo,

La vecchiaia e la crisi

La vecchiaia e la crisi

VADO A FARE UN BAGNO È arrivata in fondo alla lista per lei c’è solo assistenza, bisogno e tanta pazienza. È arrivata, la strada percorsa da alcuni è dimenticata forse solo l’asfalto macinato dei piedi avrà ricordanza. È arrivata, lo sa bene, delle povere cose  fatto l’inventario rimane solo d’aspettare l’ufficiale giudiziario che sta per