Silvia Leuzzi

I racconti ritrovati di Emanuel Carnevali

I racconti ritrovati di Emanuel Carnevali

“L’amore è una miniera nascosta nella montagna della nostra vecchiaia” Inizia così la carriera letteraria di Emanuel Carnevali, tra neve da spalare e amore da possedere per la prima volta. La racconta nel primo dei Racconti Ritrovati, edito da D editore, una casa editrice, voluta e curata da Emmanuele Pilia, un giovane e agguerrito uomo,

Street Art a Ladispoli con l’Associazione nuova luce

Street Art a Ladispoli con l’Associazione nuova luce

Ci vogliono grandi conoscenze e molta sapienza per saper definire con lucidità il proprio presente. Di certo la modernità, a parte l’euforia effimera dei futuristi, ha spezzato le ali all’incanto e alla morbidezza della forma, del verso, dell’accordo. Si sono sperimentate forme nuove, parole nuove e dietro questa ricerca di novità corre da qualche tempo

Ricordando Pasolini: conversazione con Patrizia Gradito

Ricordando Pasolini: conversazione con Patrizia Gradito

Un’anima in me, che non era solo mia, una piccola anima in quel mondo sconfinato, cresceva, nutrita dall’allegria di chi amava, anche se non riamato. (Pier Paolo Pasolini, Il pianto del salice, poema in Le ceneri di Gramsci) Il giorno 26 ottobre alle ore 17,00 a Ciampino, in Via Principessa Pignatelli n. 21, sarà affissa

Marcia su Roma e dintorni di Emilio Lussu – La Storia che insegna

Marcia su Roma e dintorni di Emilio Lussu – La Storia che insegna

Sul Fascismo – V   È difficile, in politica, stabilire punti fissi. Un democratico ha in sé i germi di infinite evoluzioni; con impeccabile logica, può diventare comunista o fascista. Perché è importante, a quasi cento anni dai fatti narrati in questo libro, rileggere Marcia su Roma e dintorni di Emilio Lussu, classe 1890? Perché

Pasternak / Zivago: un incontro tra prosa e poesia

Pasternak / Zivago: un incontro tra prosa e poesia

Andavano e sempre camminando cantavano eterna memoria, e a ogni pausa era come se lo scalpiccio, i cavalli, le folate di vento seguitassero quel canto. (incipit del romanzo) Ho finito di leggere da poco Il Dottor Zivago di Boris Pasternak, un libro vecchissimo che ricordo da sempre nella libreria di mio padre. Infatti è un’edizione

Nella Nobili, la poesia con l’anima aperta

Nella Nobili, la poesia con l’anima aperta

Questa volta voglio parlarvi di Nella Nobili, una poetessa poco conosciuta fuori della ristretta cerchia degli addetti ai lavori. Infatti, ho avuto il piacere d’imbattermi nella sua poesia tanto aggraziata quanto dura e aspra, che m’ha ricordato le “ rime aspre e chiocce “ del nostro grande Padre Dante, grazie a un articolo, apparso su

Attualità di Tiresia

Attualità di Tiresia

«Chiamatemi Tiresia, sono qui per raccontarvi una storia» Tiresia sono. Esordisce così nel suo spettacolo, tenutosi nel meraviglioso teatro greco di Siracusa, Andrea Camilleri, andato in onda, un po’ di tempo fa in televisione. Come ho scritto nella mia biografia, io lavoro come impiegata nel liceo di Ladispoli e molti colleghi insegnanti, compresa la Dirigente

Marie Luise Kaschnitz e il coraggio di non essere eroi

Marie Luise Kaschnitz e il coraggio di non essere eroi

Non coraggiosa I coraggiosi sanno Che non risorgono Che non ricrescerà loro la carne Nel giorno del giudizio Che non ricorderanno più nulla Non rivedranno nessuno Che niente li aspetta Nessuna beatitudine Nessuna tortura Io Non sono coraggiosa Quando alle aquile del nazismo furono spezzate le ali, la popolazione tedesca uscì dai rifugi e aprì

Dante maestro perpetuo

Dante maestro perpetuo

S’io avessi le rime aspre e chiocce, come si converrebbe al tristo buco sovra ‘l qual pontan tutte l’altre rocce, io premerei di mio concetto il suco più pienamente; ma perch’io non l’abbo, non sanza tema a dicer mi conduco; che non è impresa da pigliare a gabbo discriver fondo a tutto l’universo, né da