Redazione, Autore a La Sepoltura della Letteratura – Pagina 3 di 4

La poesia è come il sogno: Franco Loi

La poesia è come il sogno: Franco Loi

Poetry is the new tweet – II   Ecco la seconda puntata dell’incontro con il più grande poeta italiano vivente, Franco Loi e i ragazzi dell’associazione di teatro Studio Novecento (puoi vedere qui la prima puntata). Questa volta le parole del poeta toccano il cuore dello scrivere. Cosa significa scrivere? E perché scrivere proprio in poesia?

Franco Loi, spettatore del secolo breve

Franco Loi, spettatore del secolo breve

Poetry is the new tweet – Parte I   Franco Loi è con tutta probabilità il più grande poeta italiano vivente. Il 21 dicembre ha incontrato i ragazzi dell’associazione di teatro Studio Novecento. Loi è un maestro che non si nega mai al confronto ed è sempre entusiasta nell’incontrare i giovani. Siamo onorati (ed emozionati)

Chi c’è dall’altra parte del libro

Chi c’è dall’altra parte del libro

Comincerò immediatamente con lo scusarmi; mi sono infatti reso colpevole di una grave mancanza, non ho mai dato sufficiente spazio a chi ha reso questa intera rubrica possibile: gli autori delle fiabe. Oggi proverò a rimediare non parlando, per una volta, di favole, ma di chi le ha scritte. Anzitutto, occorre fare una dovuta premessa:

Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio

Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio

Non so voi, ma io ho sempre creduto nelle fiabe; ovviamente non in senso strettamente letterale, ma che comunque non potessero essere considerate completamente frutto dell’immaginazione dell’autore. Insomma, da qualche parte si saranno pur dovuti ispirare no? Certo, molti di voi mi diranno che per la maggior parte le fonti sono tradizioni locali e antiche

Tutto il mondo è paese

Tutto il mondo è paese

Sono profondamente convinto che ciascuno di noi cresca con una preferenza per un tipo particolare di fiabe; siano queste quelle che ci vengono lette durante l’infanzia o semplicemente le più celebri che si scoprono nei primi anni di scuola. In generale, mi sembra ragionevole supporre che le più conosciute tra tutti voi che state leggendo

C’era una volta un fiore

C’era una volta un fiore

A tutti immagino sia capitato di camminare in un bosco o di raccogliere un fiore, ma quanti si sono mai resi conto della enorme presenza che le piante occupano all’interno delle fiabe e della tradizione di qualunque popolo? Si può addirittura affermare che siano una sorta di portale accessibile da entrambi i lati: il nostro

Bibbidi Bobbidi Bu

Bibbidi Bobbidi Bu

Cominciamo con un sondaggio: a quanti di voi piacciono i vecchi cartoni animati della Disney? Anche se non ho il piacere di potervi vedere di persona, immagino che a più di una buona metà della gente (qualunque sia la vostra età) si siano illuminati gli occhi ricordando la prima volta che avete visto “Cenerentola” o

Suburbana, di Rudy Toffanetti

Suburbana, di Rudy Toffanetti

Cosa aspettate uomini alla stazione Qualcuno che vi rapisca O vi porti via In periferie sconosciute Cinte da tramonti di carta vecchia Sciolti in piume e petali di fiori Dove il cemento si liquefa in cera? Giocano a rimpiattino le rotelle di ghiaccio Di questo inizio secolo In cui tutto ancora intatto In polvere già

Quante bestie ha zio Tobia?

Quante bestie ha zio Tobia?

Voglio cominciare con il farvi una domanda: vi capita mai di guardare un animale negli occhi e avere la netta sensazione che stia nascondendo e architettando qualcosa che non vi aspettereste mai da un quadrupede? No? Mai? Prima che mi consideriate totalmente uscito di senno lasciate almeno che vi spieghi da dove viene questo mio