Rebecca Restante

Il lato ludico della letteratura: giochi popolari e avanguardie

Il lato ludico della letteratura: giochi popolari e avanguardie

La nostra intervista del 21 settembre 2020 a Francesca Grosso delinea il percorso dell’avanguardia dal Novecento ad oggi. Le tecniche avanguardiste sono ancora in uso, seppur con processi diversi, dato che si fondono con la tecnologia nella creazione di opere d’arte. È possibile infatti affermare che una quarta ondata di avanguardie si stia sviluppando nel

L’avanguardia nel XXI secolo, tra tecnologia e leggerezza

L’avanguardia nel XXI secolo, tra tecnologia e leggerezza

AVANGUÀRDIA: sf. [sec. XVI; dal francese avant-garde]. Fig., ogni movimento, scuola, corrente artistica o ideologica che si pone fuori della tradizione propugnando concezioni nuove e rivoluzionarie: letterato, scrittore d’avanguardia; pittura d’avanguardia. (Fonte: sapere.it) Prima di approdare nel mondo artistico, il termine “avanguardia” era di uso militare, in quanto indica un reparto che precede un corpo

I frammenti di un archetipo: Julia Kendall, Nathan Never e Dylan Dog

I frammenti di un archetipo: Julia Kendall, Nathan Never e Dylan Dog

Perché le storie sono come un fiume infinito che continua a scorrere verso un mare sconosciuto… tutto quello che può fare un povero marinaio come me, è seguire la corrente… e stringere il vento quanto più gli è possibile. (Dylan Dog 400, E ora, l’apocalisse!, pag. 97) Leggendo l’estratto di E ora, l’apocalisse!, numero 400

Narrami, o musa, del mondo metaletterario di Dylan Dog

Narrami, o musa, del mondo metaletterario di Dylan Dog

Tempo di mostri. Fiume di dolore. Noi siamo gli uomini vuoti e impagliati. Le nostre voci sono secche quanto noi e, assieme, mormoriamo preghiere quiete e senza senso, rivolte a un dio demente che balla al suono di un flauto muto. Siamo figure senza forma. Ombre senza colore. Pensiero a cui non segue azione. Gesto

Il viaggio del Capitan Nessuno: l’evoluzione di Dylan Dog

Il viaggio del Capitan Nessuno: l’evoluzione di Dylan Dog

Questa è la fine, mio bellissimo amico. Questa è la fine, mio unico amico. La fine dei nostri piani elaborati, la fine di ogni cosa stabilita. Questa è la fine. Non c’è salvezza né sorpresa. Questa è la fine. Non guarderò nei tuoi occhi, mai più. (Dylan Dog N. 400, E ora, l’apocalisse!, pagina 5)

I riflessi del possibile in Dylan Dog: “Il tramonto rosso”

I riflessi del possibile in Dylan Dog: “Il tramonto rosso”

La morte di pietra, la morte di neve, la morte che viene con passo lieve… ma per averla, dovrai lottare, vivere ancora e ancora sperare. Perché è un’amante che non si dà a tutti, non conta che sian belli oppure brutti… può darsi a un altro, ma un attimo appena, e anche allora ti pensa…

Mi ri-chiamo Dog, Dylan Dog: L’alba nera

Mi ri-chiamo Dog, Dylan Dog: L’alba nera

Mi chiamo Dog, Dylan Dog. (Dylan Dog  L’alba nera, n. 401, p. 7) Dylan Dog si presenta a noi ex novo, come fece nella tredicesima pagina del primo albo. La postura, lo sguardo e le sculture che riempiono la stanza sono gli stessi, tuttavia le differenze si fanno già notare: non c’è più un primo

L’eroina del lettore si è rivelata una diavolessa

L’eroina del lettore si è rivelata una diavolessa

Mary Fisher è minuta e graziosa, di aspetto delicato, ben fatta, incline agli svenimenti e alle lacrime e ad andar a letto con uomini, pur spacciandosi per una che non ci sta. Mary Fisher è amata da mio marito, il quale le tiene la contabilità. Io amo mio marito e odio Mary Fisher. (Fay Weldon,

Un indagatore da incubo: la Disney omaggia Dylan Dog

Un indagatore da incubo: la Disney omaggia Dylan Dog

Il 2 luglio 2019 Radio Play Time, una web radio italiana, ci ha invitato all’interno dello spazio-rubrica “Non solo anime”. L’intervista toccava il tema della comparazione tra il primo albo di Dylan Dog L’alba dei morti viventi e la parodia-omaggio di Topolino Dylan Top: l’alba dei topi invadenti. Ma perché ne abbiamo parlato? Cosa c’è