Rebecca Restante

I frammenti di un archetipo: Julia Kendall, Nathan Never e Dylan Dog

I frammenti di un archetipo: Julia Kendall, Nathan Never e Dylan Dog

Perché le storie sono come un fiume infinito che continua a scorrere verso un mare sconosciuto… tutto quello che può fare un povero marinaio come me, è seguire la corrente… e stringere il vento quanto più gli è possibile. (Dylan Dog 400, E ora, l’apocalisse!, pag. 97) Leggendo l’estratto di E ora, l’apocalisse!, numero 400

Narrami, o musa, del mondo metaletterario di Dylan Dog

Narrami, o musa, del mondo metaletterario di Dylan Dog

Tempo di mostri. Fiume di dolore. Noi siamo gli uomini vuoti e impagliati. Le nostre voci sono secche quanto noi e, assieme, mormoriamo preghiere quiete e senza senso, rivolte a un dio demente che balla al suono di un flauto muto. Siamo figure senza forma. Ombre senza colore. Pensiero a cui non segue azione. Gesto

Il viaggio del Capitan Nessuno: l’evoluzione di Dylan Dog

Il viaggio del Capitan Nessuno: l’evoluzione di Dylan Dog

Questa è la fine, mio bellissimo amico. Questa è la fine, mio unico amico. La fine dei nostri piani elaborati, la fine di ogni cosa stabilita. Questa è la fine. Non c’è salvezza né sorpresa. Questa è la fine. Non guarderò nei tuoi occhi, mai più. (Dylan Dog N. 400, E ora, l’apocalisse!, pagina 5)

I riflessi del possibile in Dylan Dog: “Il tramonto rosso”

I riflessi del possibile in Dylan Dog: “Il tramonto rosso”

La morte di pietra, la morte di neve, la morte che viene con passo lieve… ma per averla, dovrai lottare, vivere ancora e ancora sperare. Perché è un’amante che non si dà a tutti, non conta che sian belli oppure brutti… può darsi a un altro, ma un attimo appena, e anche allora ti pensa…

Mi ri-chiamo Dog, Dylan Dog: L’alba nera

Mi ri-chiamo Dog, Dylan Dog: L’alba nera

Mi chiamo Dog, Dylan Dog. (Dylan Dog  L’alba nera, n. 401, p. 7) Dylan Dog si presenta a noi ex novo, come fece nella tredicesima pagina del primo albo. La postura, lo sguardo e le sculture che riempiono la stanza sono gli stessi, tuttavia le differenze si fanno già notare: non c’è più un primo

L’eroina del lettore si è rivelata una diavolessa

L’eroina del lettore si è rivelata una diavolessa

Mary Fisher è minuta e graziosa, di aspetto delicato, ben fatta, incline agli svenimenti e alle lacrime e ad andar a letto con uomini, pur spacciandosi per una che non ci sta. Mary Fisher è amata da mio marito, il quale le tiene la contabilità. Io amo mio marito e odio Mary Fisher. (Fay Weldon,

Un indagatore da incubo: la Disney omaggia Dylan Dog

Un indagatore da incubo: la Disney omaggia Dylan Dog

Il 2 luglio 2019 Radio Play Time, una web radio italiana, ci ha invitato all’interno dello spazio-rubrica “Non solo anime”. L’intervista toccava il tema della comparazione tra il primo albo di Dylan Dog L’alba dei morti viventi e la parodia-omaggio di Topolino Dylan Top: l’alba dei topi invadenti. Ma perché ne abbiamo parlato? Cosa c’è

Curiosità alle luci dell’alba dei morti viventi

Curiosità alle luci dell’alba dei morti viventi

«Groucho! La pistola!» è una delle citazioni più utilizzate da Dylan Dog, citazione ripresa o stravolta nei “Grouchini”, trattati nell’articolo precedente “Dylan Dog presenta: Grouchomicon, il libro maledetto delle risate“. Ma da dove proviene? La prima volta che l’indagatore dell’incubo richiese il revolver Bodeo 1889 al suo assistente fu nella settantunesima pagina del primo albo

Dylan Dog presenta: Grouchomicon, il libro maledetto delle risate

Dylan Dog presenta: Grouchomicon, il libro maledetto delle risate

La fantasia distruggerà il potere e una risata vi seppellirà M. Bakunin   Grouchomicon, il libro maledetto delle risate, presentato da Dylan Dog, è un progetto del 2017 della casa editrice Sergio Bonelli Editore, incentrato sulla figura di Groucho, il folle e simpatico assistente dell’indagatore dell’incubo. Il cofanetto contiene dodici albi spillati di trentadue pagine