Marco Spelgatti

Stasera facciamo la rivoluzione

Stasera facciamo la rivoluzione

Vi va un po’ di rivoluzione stasera? Prendiamo il joypad. Tonight We Riot è un videogioco involontariamente pubblicato nel momento migliore: l’8 maggio, poche settimane prima delle rivolte negli USA. Viene presentato così: “In una distopia dove ricchi capitalisti controllano le elezioni, i media e le vite della classe operaia, siamo di fronte a due

Fatti, logica e complotti: Anarcoccultismo di Erica Lagalisse

Fatti, logica e complotti: Anarcoccultismo di Erica Lagalisse

Una poco professionale premessa: fare questo testo è stato emotivamente faticoso. Lo è stato perché nella mia vita come in quella di tutte e tutti noi ci sono dei Manuele e dei Gianeustacchio (tra poco avrà senso, giuro) a cui tengo. Uno schieramento tra le due fazioni è preteso, niente vie di mezzo, solo traditori.

Perché giocare di ruolo è fare arte

Perché giocare di ruolo è fare arte

Il gioco mi ha salvato più volte. Non mi sarei mai laureato senza Dragon Age: Origins: giocandoci ho capito che la sconfitta è un modo per imparare, e gli snodi della tesi si sono alimentati delle vittorie più difficili. Coi giochi di ruolo invece ho costruito la mia rete sociale dopo un trasferimento, cosa non

L’urgenza dell’utopia: Ursula Le Guin e l’anarchia di Anarres

L’urgenza dell’utopia: Ursula Le Guin e l’anarchia di Anarres

Coloro che costruiscono i muri sono prigionieri di sé stessi Ursula K. Le Guin – I reietti dell’altro pianeta. Un’ambigua utopia. Mondadori, 2014. 339 pg. Parliamo spesso di muri. In modo esplicito, come quello tra USA e Messico o quelli ungheresi; in modo più ambiguo, chiudendo i porti e i confini, come nel Mediterraneo, e,