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la casa de papel

“La Casa de Papel”: ¡Viva la Resistencia!

All’inizio di settembre, Ilaria Rossini ci ha parlato di Bella ciao: la canzone partigiana per eccellenza, riconsegnata ai giovani uditorii del mondo intero dall’uso fattone nella serie TV spagnola La Casa de Papel. Possiamo davvero terminare questo mese dal clima titubante senza parlare della serie

L’ideale dell’ostrica di un NEET

Avvertenza: il linguaggio di questo romanzo è decisamente colloquiale, con ampio uso di turpiloqui e neologismi digitali. Decisamente inadatto ai puristi della lingua e a coloro per cui le imprecazioni sono tabù. Settembre, il mese di grandi propositi e iniziative, l’estate agli sgoccioli… tutto cambia,

Maaaaaa…. allora il dialetto è una lingua?

Quest’estate vi abbiamo presentato una poesia di Davide Romagnoli, Derva l’edicula visin a la funtana, scritta in milanese; un po’ di tempo prima, invece, era stata la volta di Davide Ferrari, Piöva, in dialetto pavese. Ci siamo concentrati nei commenti sull’argomento delle poesie, e meno sulla

Determinatio negatio est: la dialettica

L’importanza di essere dialettico – Parte I Quando decidemmo di dedicare una rubrica alla filosofia, la scelta del nome cadde su “dia-logos”. Non è un caso. Il dialogo non fonda la filosofia solo storicamente (pensate ai dialoghi platonici), ma costituisce la logica stessa del filosofare.

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Bella ciao – put your hands up in the air

Agosto 2018, Francoforte. La città non riposa. Il classico deserto agostano che caratterizza gli uffici e le metropoli italiane in Germania semplicemente non esiste. Lungo il Meno ogni fine settimana eventi, festival, esposizioni, proiezioni di film, bancarelle e food truck accompagnano il rituale gesto tedesco:

Pier Paolo Pasolini

L’Abiura è compiuta

Tuonava così Pier Paolo Pasolini nell’articolo del 9 dicembre 1973 dal titolo «Sfida ai dirigenti della televisione», che su Scritti Corsari si intitola Acculturazione e acculturazione, cominciando fin dal titolo a pungolare il lettore sulle dissonanze di significato di uno stesso termine. Sono passati quarantacinque anni