Tag Archives: silvia leuzzi

anne sexton

Anne Sexton: l’anima nuda di una donna

[…] e io, nel mio corpo nuovo di zecca, non ancora donna, raccontavo alle stelle i miei problemi e credevo che Dio potesse veramente vedere il calore e la luce colorata, i gomiti, le ginocchia, i sogni, la buonanotte. Scrive così nei versi finali della

nostalgia-dan-bunea

L’eleganza d’un passo doppio

Dammi la mano e segui un po’ i miei passi, […] Inizia come un invito, la lirica che apre la piccola raccolta Passo Doppio di Fabia Baldi, che si compone di versi e “versicoli” senza titolo. Sono tutti dialoghi introspettivi che hanno  un “tu“, che

Van Gogh lA cHiesa di Auvers, 18905.

Adam Zagajewski, un poeta nondove

[…] Così l’intelligenza abita in una modesta stanza del cranio, e quegli stati meravigliosi che ci furono promessi sono ricoperti di ragnatele, per ora dobbiamo accontentarci di un’angusta cella […] Abitiamo nella nostalgia: nei sogni si aprono serrature e chiavistelli. Così pensava della finitezza dell’Uomo

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Una poetessa morta più volte

 Verginità Noi… Caos di nocciòli trasandati dopo la pioggia profumo di polpa delle grasse nocciòle, le mucche partoriscono nell’aria afosa nelle stalle splendenti come stelle. – O ribes e frumenti maturi o succulenza pronta a sgorgare, o lupa che allatti i piccoli, occhi di lupa

camilleCorot-1826

Conosci il Paese dove fioriscono i cannoni?

Conosci il paese dove fioriscono i cannoni? Non lo conosci? Ma lo conoscerai! […] Lì non si nasce cittadini Lì c’è la promozione per chi ha l’acqua in bocca. Quando mi è capitato di leggere questa poesia ero in cucina, intenta alle solite profane occupazioni

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L’epitaffio per l’Europa: Nuno Júdice

Democrazia Andai dalla democrazia imbalsamata, come il cadavere di Lenin, a fiutare formalina e acquaragia, in uno scantinato dell’Europa. Le stillavano sopra dall’alto unguenti e colonie, le bruciavano d’incenso e hashish, le recintavano l’opera completa di Rousseau, di Saint-Just, di Victor Hugo, e il corpo

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Una donna tutta d’un pezzo

Apparenza Vivo tra quattro mura matematiche allineate a metro. Mi circondano apatiche animucce che non un grammo sanno di questa febbre azzurra che nutre la mia chimera. Uso una pelle finta e la tratteggio in grigio. Corvo che sotto l’ala nasconde un fiordaliso. Sorridere mi