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Tag Archives: sepoltura della letteratura

New Game+: Westworld

Un paio di doverose premesse: come chiunque dotato di occhi per vedere la dashboard avrà forse constatato, è da mesi che non scrivo una beata cicca. E questa è fatta. In secondo luogo, per quanto concerne Westworld, sono da annoverare in quella smilza schiera il cui

Una solitudine troppo rumorosa

Camminavo lentamente di fianco alle file ordinate di volumi sugli scaffali, pronta a farmi attrarre e a dover compiere, seppur a malincuore, un’ardua scelta: quale avrei portato a casa? La prescelta è stata un’opera dal titolo ossimorico, Una solitudine troppo rumorosa, che faceva già presagire

Hitler, Socrate, Amore e Gelato

C’è un tipo di lettura che amo particolarmente. Allargando il discorso si può parlare anche di modo di fare letteratura, perché no. Non riguarda tanto il non prendersi sul serio, quanto più ridere della propria serietà. C’è differenza. Hitler, Socrate, Amore e Gelato di Kim Chiari (Nativi Digitali Edizioni, 2014)

Hegel: la via dello spirito

Georg Wilhelm Friedrich Hegel nasce a Stoccarda nel 1770. Dopo aver frequentato le scuole locali, si iscrive nel 1788 all’Università di Tubinga dove incontra Hölderlin e Schelling (con i quali si lega in amicizia). Allo scoppio della Rivoluzione francese simpatizza con i rivoluzionari (simpatia che

Haruki Murakami

Sognare la letteratura: Murakami

Quando mi chiedono “A chi daresti il premio Nobel per la Letteratura quest’anno?” rispondo solitamente con lo stesso nome da anni. Potrebbe sembrare un ritornello, un mantra ripetuto ormai alla nausea. Non è così: ogni anno mi sento sempre in imbarazzo nell’indicare in Haruki Murakami

vecchiaia

La vecchiaia e la crisi

VADO A FARE UN BAGNO È arrivata in fondo alla lista per lei c’è solo assistenza, bisogno e tanta pazienza. È arrivata, la strada percorsa da alcuni è dimenticata forse solo l’asfalto macinato dei piedi avrà ricordanza. È arrivata, lo sa bene, delle povere cose 

Non dimenticatevi di lui

Nell’anno del Signore millesettecentoottantaequalcosa, in una notte che esigenze drammatiche ci spingono ad immaginare buia e tempestosa, un tizio giunge a Copenaghen. Sarebbe qui opportuno il fornirvi una seppur sommaria descrizione dei suoi tratti somatici, un accenno alla sua età e alle cause che l’abbiano

Francesco Gazzé: il sentimento come ragion di scrivere

C’è un’acuta distanza (quasi totale, cioè irreversibile o giù di lì) fra i sentimenti e il mondo attuale… Al punto che ognuno di noi (se fosse onesto) si dovrebbe inquisire schiettamente, sottoponendosi magari a un discorsetto accusatorio tipo questo: «Dove finisce la televisione e dove

Il rapporto tra il poeta e la poesia

Arte Poetica Una mucca pascola nella nostra memoria il sangue scappa dalle mammelle il paesaggio è ucciso da uno sparo. La mucca insiste nella sua routine la sua coda spaventa la noia il paesaggio risuscita al rallentatore […] la nostra memoria adesso pascola In quell’immensa

Un Corona per i vostri pensieri

Mi sposto, almeno per oggi, dalla famigerata Balloons all’altrettanto famigerata Miscellanea; così come una rana salta da uno stagno radioattivo abitato da lontre idrofobe a un pastrano cerato blu. Andrò direttamente all’oggetto dell’articolo odierno, lasciando che sia ciò che segue a spiegare: Mauro Corona. Mi