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Tag Archives: romanzo

Imparare a perdersi

Nelle ultime pagine del romanzo Le tre del mattino di Gianrico Carofiglio spunta una parola meravigliosa: Balikwas. È un termine assai difficile da tradurre, che nelle Filippine – in lingua Tagalog – è utilizzato per descrivere la sensazione che si prova saltando all’improvviso in un’altra

Dial Q for “Q”, di Luther Blisset

La memoria. Sacca piena di cianfrusaglie che rotolano fuori per caso e finiscono col meravigliarti, come se non fossi stato tu a raccoglierle, a trasformarle in oggetti preziosi. Nella prima metà dell’800 o giù di lì, quell’inguaribile rompipalle di Alessandro Manzoni si interroga sulla legittimità

arte di correre di Haruki Murakami

Fino alla fine non ho camminato

Provo un’avversione istintiva per le foto degli autori sui libri, di qualunque genere esse siano: piccole e a mezzo busto sull’aletta posteriore, sorridenti, serie e compassate, enormi gigantografie sulla quarta di copertina… insomma, preferirei avere la possibilità di immaginare io stessa l’autore o, ancora meglio,

La delicatezza della seta

Seta, di Alessandro Baricco, appartiene a quella categoria di libri che genera un turbinio di pareri discordanti tra i lettori, che finiscono per dividersi tra chi considera le sue storie per ragazzine, sapientemente infiorettate ma senza alcun messaggio, e chi ritiene invece che sotto una

Lo stanco mondo di oggi

«Un bimbo nato nel letame, da grande può solo diventare imperatore». «La prima cosa da fare, se vuoi capirci qualcosa di un uomo, è scoprire che bambino è stato», disse Ronnie. «Conosci i segreti del bambino e avrai l’adulto in pugno». Milano. Ronnie ha trentacinque

Foresta fantastica

Paolo Uccello, artista fiorentino, è attivo tra la prima metà del Quattrocento e la seconda metà dello stesso secolo. Il quadro di sopra appartiene alla fase finale della sua carriera artistica segnata da un revival tardogotico che ne rende artificioso lo spazio sino a creare un’atmosfera

Recensione di “Non è un vento amico”

La storia è una vecchia donna grassa che, affacciata al balcone della propria casa, lancia sassi ai passanti mentre li ha dappresso. Non si cura delle sofferenze come della gioia.  (Vincenzo Zonno, Non è un vento amico, Vocifuoriscena, Viterbo 2015, p. 5.) Quando ho cominciato