Poesia armena – La Sepoltura della Letteratura

Varujan, Mandelstam, Celan: tre poeti per non dimenticare

Varujan, Mandelstam, Celan: tre poeti per non dimenticare

Sono trascorsi vent’anni dalla fine del Novecento ma, nonostante le nuove tecnologie, la globalizzazione e lo sfaldamento delle grandi ideologie, non riusciamo a intravedere qualcosa di nuovo e di positivo all’orizzonte, anzi annaspiamo, risuscitando mostri, che solo la memoria di quel che furono, può ricacciare nel sottosuolo, in cui la storia e il tempo li

L’esule Hrand Nazariantz

L’esule Hrand Nazariantz

Bari Mezzanotte: ecco suonan lenti i dolci Colpi notturni. Come una parvenza di splendore e di gloria, alto s’accende l’orizzonte secreto del mio lungo esilio, verso l’infinito tesoro delle tue stelle, mezzanotte, o bianca città eletta del mio dolore errante: ecco il divoto cantico, o città nel profondo silenzio s’apre come cattedrale di puri, umili

Daniel Varujan e il genocidio armeno negato

Daniel Varujan e il genocidio armeno negato

Il pianto di Dio Quando nello spazio non si era ritirato ancora il Nulla di questo Universo, io credo che Dio cercasse qualcosa, come rimedio alla ferita della noia. In un istante girò intorno allo spazio, e non trovò nulla tranne se stesso: volle un’Essenza della sua Essenza: – e la sua Essenza fu la