Browse By

Tag Archives: letteratura

Dial Q for “Q”, di Luther Blisset

La memoria. Sacca piena di cianfrusaglie che rotolano fuori per caso e finiscono col meravigliarti, come se non fossi stato tu a raccoglierle, a trasformarle in oggetti preziosi. Nella prima metà dell’800 o giù di lì, quell’inguaribile rompipalle di Alessandro Manzoni si interroga sulla legittimità

1614ca-Peter_Paul_Rubens_-_The_Death_of_Adonis_(with_Venus,_Cupid,_and_the_Three_Graces)

I frammenti di un romanzo

Tra le opere che la clemenza del Tempo ci ha fatto pervenire dai primi secoli successivi alla nascita di Cristo, spicca per singolarità un piccolo corpus di narrazioni in prosa piuttosto estese, redatte in lingua greca. Gli studiosi che vi si sono accostati in età

Particolare della copertina del libro di Benjamin Tammuz

Il minotauro

Non avrai mai l’occasione di farmi delle domande, ma la mia voce ti giungerà nelle lettere, e io so che le leggerai. Come faccio a saperlo? Non posso darti altra spiegazione di quella che sto per dirti: da quando ho memoria di me, io ti

arte di correre di Haruki Murakami

Fino alla fine non ho camminato

Provo un’avversione istintiva per le foto degli autori sui libri, di qualunque genere esse siano: piccole e a mezzo busto sull’aletta posteriore, sorridenti, serie e compassate, enormi gigantografie sulla quarta di copertina… insomma, preferirei avere la possibilità di immaginare io stessa l’autore o, ancora meglio,

Il sognatore della camera rossa

Tanto tempo fa – prima ancora che l’uomo cominciasse a misurarlo, il tempo – una terribile battaglia tra gli dèi fece rovinare al suolo la volta celeste. La catastrofe riempì d’orrore la provvida dea Nü-wa, che subito commissionò ai suoi artigiani la preparazione di trentaseimilacinquecentoventuno

Le ombre di Ibn Dāniyāl

Nel 1261 una fiumana di poveri disgraziati si riversò in massa dalla città di Mosul al Cairo. L’inarrestabile avanzata verso la città delle armate dei Mongoli, capitanate dal nipotino di Gengis Khan, aveva già da un annetto fatto nascere nei suoi abitanti il sospetto che

Piccoli equivoci senza importanza

Mi piace immaginare il mondo dei lettori diviso a metà: da un lato, gli amanti del punto fermo, dall’altro, quelli dei puntini di sospensione. Mi spiego: nel primo gruppo rientrerebbero coloro che preferiscono affidarsi all’abilità dello scrittore di attorcigliare i fili della narrazione ma di