Tag Archives: davide cioffrese

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L’Erba del vicino è sempre più verde

A cura di Sofia Perissinotto e Davide Cioffrese Nota: l’ordine degli autori è questione di cavalleria e potenzialmente di facoltà mentali (dalla sana al fuori di testa, si intende). Sofia si è occupata della stesura della seconda parte dell’articolo odierno; Davide ha fatto la prima.

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Batman: The Killing Joke. Le risa letali dei folli

Io non sono un lettore di Batman. Sono, d’altra parte un appassionato frequentatore di Wiki online, e con tutta probabilità ho sviluppato una dipendenza nociva dal sito Tvtropes.org; con una predilezione tossica per le ricche sezioni che esso dedica ai personaggi di varie opere fittizie. Tutto

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Watching is gaming: and Life is Strange

Canzone/i consigliata/e durante la lettura: Syd Matters, Obstacles oppure Foals, Spanish Sahara. Entrambe altresì note come «quelle canzoni stucchevoli utilizzate nel videogioco la cui capacità di stimolare ferocemente i dotti lacrimali affonda le radici nel videogioco stesso». Una volta esistevano le serie TV. Poi vennero i videogiochi.

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New Game+: Westworld

Un paio di doverose premesse: come chiunque dotato di occhi per vedere la dashboard avrà forse constatato, è da mesi che non scrivo una beata cicca. E questa è fatta. In secondo luogo, per quanto concerne Westworld, sono da annoverare in quella smilza schiera il cui

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Un’epopea a volto coperto: Dark Souls

Canzone consigliata durante la lettura: Two Steps from Hell, Heart of Courage. Avvertenza: l’articolo potrebbe contenere spoiler relativi al videogioco menzionato nel titolo. Nulla di grave; nessuna rivelazione a tradimento del finale o di elementi focali della trama. I puristi assoluti dello spoiler, tuttavia, potrebbero

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Draghi in fila alle poste: concretizzare il fantasy

Domanda a bruciapelo: quanti di voi sono cresciuti a pane, Nutella e romanzi del Mondo Emerso di Licia Troisi? Sappiate che, a prescindere dalla distanza fisica, dalle barriere geografiche e dal pedaggio dell’autostrada, sarò in grado di percepire correttamente le risposte dei puri di cuore;

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Cacciatori nelle tenebre: the Italian Sin City

Canzone consigliata durante la lettura: … Ok, è imbarazzante. Lo sapete, no, quella canzone, quella che in qualsiasi scena noir fa da sottofondo all’ispettore incappottato di turno che torna a casa in taxi (ha anche un cappello, eh, un bel cappello), sotto la pioggia, e

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Il Diavolo beve Poretti

Un bancone semicircolare, allungato, un tempo elegante, con un’estremità sfondata e minacciosa; circondato da qualche timido e attempato sgabello come una gatta di strada dai piccoli. Un’umile serie di lanterne in ferro, sospese al di sopra del mondo deprimente sul quale esse sole gettano un

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Vagabondo che non sono altro

Rieccoci qui per il secondo, esaltante (ma soprattutto esaltato) articolo-fotocopia del format ▌▌PAUSA di Yotobi. Quest’oggi tratterò della mia esperienza col primo volume di Vagabond, annata d’oro 1998; un fumetto basato sul romanzo Musashi di Eiji Yoshikawa (1935). Qualcuno potrebbe riconoscere nel suo autore, Takehiko