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Tag Archives: davide cioffrese

L’Eternauta: il sergente nella neve (radioattiva)

Arrancano con fatica sotto la nevicata. Sono armati, tutti: e dai vari livelli di familiarità con le armi è possibile distinguere i soldati dai semplici scampati. I mezzi corazzati che li accompagnano sembrano condividerne il peso; i cingoli stridono come di rassegnazione. Arrancano con fatica

Shakespeare in un’ora: “Shake Your Speare”

Quello di oggi è un articolo strano. … Più strano. È un articolo su uno spettacolo teatrale: cosa che, almeno per quanto concerne la mia caotica e sregolata produzione, vanta un unico, solitario precursore. È, poi, un articolo che acquisirebbe maggiore chiarezza inquadrato nel sistema

Grandiosi ghirigori: Ghirlanda di Mattotti e Kramsky

Oltre i sospiri delle nubi, tra gli orizzonti del crepuscolo, si stende la terra di Ghirlanda. Le sue vaste piane e i morbidi pendii sembrano trattenere la luce, il clima è mite. Laggiù da tempo immemorabile vivono i Ghir, un popolo di esseri pacifici, che amano contemplare le

Dial Q for “Q”, di Luther Blisset

La memoria. Sacca piena di cianfrusaglie che rotolano fuori per caso e finiscono col meravigliarti, come se non fossi stato tu a raccoglierle, a trasformarle in oggetti preziosi. Nella prima metà dell’800 o giù di lì, quell’inguaribile rompipalle di Alessandro Manzoni si interroga sulla legittimità

Pathologic, o meglio: Pestilenza. L’Utopia

Musica consigliata durante la lettura: una qualunque tra le colonne sonore del gioco, tutte reperibili su YouTube cercando “pathologic ost”, “pathologic soundtrack” o similia: afasici ed eterei inni della steppa che ci accompagneranno durante la nostra discesa in una mente frammentata e stordita dai miasmi

Spec Ops: The Line. Cuore di Tenebra, quello nel petto

cross a/the line: do something that is outside the bounds of acceptable behaviour. Nel 1899, uno scrittore polacco-britannico di nome Joseph Conrad pubblica sul Blackwood Magazine, in tre diverse puntate, un racconto, Cuore di tenebra (Heart of Darkness). Un’opera presentata nelle forme dell’avventura e dell’esplorazione

Se sei vivo spara (1967) di Giulio Questi

La critica entusiasta, il pubblico allibito, la censura in allarme! Il film è severamente vietato ai minori di 18 anni, perché trattasi di esperimento allucinante ai limiti del proibito. Dato il crudele realismo delle scene se ne sconsiglia la visione alle persone facilmente impressionabili. Alla

L’Erba del vicino è sempre più verde

A cura di Sofia Perissinotto e Davide Cioffrese Nota: l’ordine degli autori è questione di cavalleria e potenzialmente di facoltà mentali (dalla sana al fuori di testa, si intende). Sofia si è occupata della stesura della seconda parte dell’articolo odierno; Davide ha fatto la prima.