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Al tempo del Diluvio

L’antica Grecia, allo storico ottocentesco, doveva sembrare una sorta di grande fungo che spuntasse così, dal nulla, in un mondo barbaro in cui non vi erano grandi civiltà ispiratrici, escluso il troppo antico Egitto e l’inviso (nonché invidiato) Impero Persiano. La superiorità e ancor più

Le ragioni di Francesco del Cossa

Da bravo avvocato, quale in realtà non sono, non posso non fare a meno di difendere le gesta di un mio, seppure ideale e solo immaginato, cliente. Il fatto, l’evento a cui farò riferimento nelle prossime righe, si è consumato quasi cinquecentocinquanta anni fa in

Archiloco: il mercenario poeta

Sono il servo di Ares dominatore e ben conosco delle muse il dono amabile. Archiloco. Chi era costui? Solo nelle aule di qualche ginnasio si traduce qualche suo frammento, ma al di fuori della stanca istituzione gode del più perfetto anonimato. Eppure fu uno dei

vecchiaia

La vecchiaia e la crisi

VADO A FARE UN BAGNO È arrivata in fondo alla lista per lei c’è solo assistenza, bisogno e tanta pazienza. È arrivata, la strada percorsa da alcuni è dimenticata forse solo l’asfalto macinato dei piedi avrà ricordanza. È arrivata, lo sa bene, delle povere cose 

Non dimenticatevi di lui

Nell’anno del Signore millesettecentoottantaequalcosa, in una notte che esigenze drammatiche ci spingono ad immaginare buia e tempestosa, un tizio giunge a Copenaghen. Sarebbe qui opportuno il fornirvi una seppur sommaria descrizione dei suoi tratti somatici, un accenno alla sua età e alle cause che l’abbiano

Francesco Gazzé: il sentimento come ragion di scrivere

C’è un’acuta distanza (quasi totale, cioè irreversibile o giù di lì) fra i sentimenti e il mondo attuale… Al punto che ognuno di noi (se fosse onesto) si dovrebbe inquisire schiettamente, sottoponendosi magari a un discorsetto accusatorio tipo questo: «Dove finisce la televisione e dove

L’eredità di Alessandro Magno

10 giugno del 323 a.C. Era morto Alessandro, un uomo «di cui generalmente si riconosceva la capacità sovrumana», […] e i macedoni presenti, per quanto fosse loro risparmiata la marcia in Arabia, erano rimasti sconvolti e terrorizzati in una terra lontanissima dalla loro. (ROBIN LANE

Viti, bulloni e rondelle della scrittura

Per quest’articolo la rana permane arroccata sul pastrano, gracidando lentamente senza produrre suoni mentre le nutrie, stizzite, la guardano in cagnesco da discreta distanza. Comincio con una domanda a bruciapelo: quali sono gli strumenti del letterato? Cazzuola e cemento? No, direi proprio di no. Carta

Gli occhi e il cuore di Tiziano

Tra il 1519 e il 1523 Tiziano, già noto a Venezia e riconosciuto come uno degli artisti di maggior talento del momento, esegue per il Camerino di Alfonso d’Este, duca di Ferrara, tre grandi tele di argomento mitologico nelle quali è possibile osservare le grandi

I segreti dell’haiku

Quando, alcuni anni fa, un monaco zen italiano mi disse «Eh, questa storia dell’haiku l’ho studiata parecchio, ma non sono mai riuscito veramente a venirne a capo» ci rimasi davvero male. L’haiku mi sembrava un mistero, una minuscola realtà impenetrabile a chi non conosca il