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Category Archives: Rinascita della Letteratura

Come la notizia di un naufragio

Quando, qualche anno fa, feci leggere la prima redazione di un mio racconto a un mio zio, questo, chiosandone la lingua e lo stile, mi suggerì alcuni autori da cui trarre ispirazione, uomini con diverse, a volte opposte, concezioni poetiche, sciorinandomi una serie di titoli

Federigo Tozzi: l’inspiegabile

Per molto tempo Federigo Tozzi è stato per me un illustre sconosciuto; poi è diventato un nome ripetuto alcune volte nelle sale universitarie, e infine si è materializzato in un libro di seconda mano, su una bancarella: Bestie. Non mi ricordo che festa di paese

L’amore è la guida e il cammino

Qualche settimana fa ero ad un mercatino dell’usato a vagliare le offerte sui libri con la stessa foga e cura di un cane da tartufo. Ad un certo punto un mio amico, che era lì con me, mi guarda dicendo: “Coelho…!”. In mano teneva una

Un Omero a Ithaca: Saroyan

Era una professoressa di quelle autorevoli, con due occhialoni tondi e il naso spiovente; quando interrogava ti guardava fisso negli occhi: «deambula puer!». “Puer”, ragazzo, eri tu, e non ti rimaneva che deambulare verso la cattedra, rassegnato. Aveva l’abitudine di presentarsi in classe con un

candido voltaire

L’Uomo di Periferia

«Tutti gli avvenimenti sono concatenati nel migliore dei mondi possibili: infatti se voi non foste stato cacciato da un bel castello a calci nel sedere per amore della signorina Cunegonda, se l’Inquisizione non vi avesse preso, se non aveste percorso l’America a piedi, se non

Morire negli anni Venti

Lettera di Zelda Sayre a Francis Scott Fitzgerald [Dopo il 15 Aprile 1919]                                                                                                  Montgomery, Alabama    «Perché le tombe dovrebbero dare una sensazione di vanità? L’ho sentito dire tanto, e Gray è così convincente, ma in un certo senso non ci trovo nulla di disperante nel

Le visitatrici di Vargas Llosa

All’inizio volevo raccontare questa storia seriamente. Ho scoperto che era impossibile. (Mario Vargas Llosa, Pantaleón e le visitatrici, 2001, Giulio Einaudi Editore, quarta di copertina) Lo guardi, lo apri, ti metti a leggere. Alle prime pagine non capisci niente; però ti avvince, e continui. Vargas

Una rumba di periferia

Se proprio vi interessa mi chiamo Aniello, Salvatore Aniello e mi chiamano Totò.      Dicono che somiglio a quello dei film da ridere perché mi metto la pomata sui capelli, ho gli occhi nerineri e la parlata napoletana che con le ragazze non aiuta

Evoluzioni “ad occhi chiusi”

Il compito di rifondare il romanzo negli anni del primo dopoguerra, calando in esso la tensione espressionista dei suoi coetanei vociani, spettò a Federigo Tozzi. Fra gli autori della sua generazione, egli fu l’unico a tentare il genere romanzesco con coerenza e ad avvicinarsi ai

Una Foresta tra la vita e la morte

Durante la sua vita tra gli shuar non ebbe bisogno dei romanzi per conoscere l’amore. Non era uno di loro, e pertanto non poteva avere mogli. Ma era come uno di loro, e quindi lo shuar anfitrione, durante la stagione delle piogge, lo pregava di