Category Archives: Eremos Kora

Copertina

Le donne al Parlamento

Dunque, Aristofane. Aristofane e le Donne al Parlamento. Cioè l’Ekklesiazousai. Un po’ di tempo fa, quasi allo scorcio del 2014, avevamo affrontato una delle commedie di Aristofane, i Cavalieri, uno dei testi più arcaici pervenutici dell’antico commediografo, una commedia datata al 424 a. C, un

Michelangelo - Giudizio universale part.3

Noi, Dante e la morte

Per leggere la puntata precedente, clicca QUI. Prima o poi tutto finisce: un amore che ci ha infocato l’animo e il viso, un’amicizia che abbiamo creduto eterna e che poi si è sgretolata sino a sfaldarsi o per la debolezza dei pilastri su cui abbiamo

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Noi, Dante e l’amore

Per leggere la puntata precedente, clicca QUI. Petronio, sedutosi proprio alla nostra sinistra, si rivolge agli altri poeti del cenacolo infernale, tra i quali spicca il nostro Dante vestito di rosso, emanando un intenso effluvio di profumi e fragranze mediorientali ad ogni suo gesto (lontano

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Folgorante Antigone

Antigone: seconda tragedia di Sofocle, forse la più celebre. Antigone. Creonte. Due modi di intendere il mondo, due realtà opposte e inconciliabili. La forza dell’etica, della spiritualità, della coerenza da una parte, la razionalità della realpolitik, del compromesso sofistico, dall’altra. In Sofocle si guardano, si

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Noi, Dante e le streghe

Lo buon maestro cominciò a dire: «Mira colui con quella spada in mano, che vien dinanzi ai tre sì come sire: quelli è Omero poeta sovrano; l’altro è Orazio satiro che vene; Ovidio è ‘l terzo, e l’ultimo Lucano. Però che ciascun meco si convene

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Cronica di Anonimo

Durante gli ultimi mesi del 1357 e i primi dell’anno successivo un oscuro personaggio di origini romane di cui non conosciamo ne il nome ne la condizione sociale scrive uno dei testi (a mio modesto parere) tra i più importanti del nostro Medioevo e, nello

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I frammenti di verità

«Nam Sibyllam quidem Cumis ego ipse oculis meis vidi in ampulla pendere, et cum illi pueri dicerent: “Σίβυλλα, τί θέλεις”; respondebat illa: “ἀποθανεῖν θέλω”». «Infatti ho visto la Sibilla con i miei occhi, a Cuma, pendere in un’ampolla, e quando i ragazzi le chiedevano: “Sibilla, cosa desideri?”, ella rispondeva:

affrescopompei

Viaggio senza fine

«Senza più indugiare ci alzammo tutti e Eumolpo, chiamato il suo servitore che si era messo a dormire, gli ordinò di uscire con i bagagli. Insieme a Gitone, riposi le nostre poche cose in una sacca e dopo aver rivolto una preghiera alle stelle salii sulla

Squatting_warrior_Staatliche_Antikensammlungen_8966

Archiloco: il mercenario poeta

Sono il servo di Ares dominatore e ben conosco delle muse il dono amabile. Archiloco. Chi era costui? Solo nelle aule di qualche ginnasio si traduce qualche suo frammento, ma al di fuori della stanca istituzione gode del più perfetto anonimato. Eppure fu uno dei

alessandro durante la battaglia di Isso (casa del fauno)

L’eredità di Alessandro Magno

10 giugno del 323 a.C. Era morto Alessandro, un uomo «di cui generalmente si riconosceva la capacità sovrumana», […] e i macedoni presenti, per quanto fosse loro risparmiata la marcia in Arabia, erano rimasti sconvolti e terrorizzati in una terra lontanissima dalla loro. (ROBIN LANE