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Category Archives: (dia)logos

Conoscere il mondo per cambiarlo: Marx e la prassi

L’importanza di essere dialettico – Parte III Qui e qui le puntate precedenti La realtà è una totalità che si differenzia in parti. Ogni differenziazione in parti produce opposizioni reali. Il carattere oppositivo della differenziazione è il correlato inevitabile della differenziazione stessa: la condizione per

La logica formale è la fotografia. Marx e la dialettica

L’importanza di essere dialettico – Parte II Nello scorso articolo abbiamo parlato della dialettica, e siamo giunti a dire che Kant poté mettere a punto quella che chiamò “logica materiale” partendo dall’identificazione tra logica, ontologia e metafisica. Ma come giustificarla, quest’identificazione? La questione non è per

Determinatio negatio est: la dialettica

L’importanza di essere dialettico – Parte I Quando decidemmo di dedicare una rubrica alla filosofia, la scelta del nome cadde su “dia-logos”. Non è un caso. Il dialogo non fonda la filosofia solo storicamente (pensate ai dialoghi platonici), ma costituisce la logica stessa del filosofare.

Riannodare i fili

Siamo giunti alla fine del nostro breve viaggio. Abbiamo sbirciato dal buco della serratura e abbiamo visto una strada: la strada della conoscenza, la «via del dubbio o della disperazione». Abbiamo visto che per strada ci stavano due strani gruppi di persone. C’erano i positivisti.

Auguste Rodin

La verità della prassi

Capitolo 2 La questione se al pensiero umano spetti una verità oggettiva, non è questione teoretica bensì una questione pratica. Nella prassi l’uomo deve provare la verità, cioè la realtà e il potere, il carattere immanente del suo pensiero. Così scriveva quel signore tedesco della

Sapere è politica, politica è sapere: Gramsci e la conoscenza

Capitolo 1 “Riferimento a valori”, idealtipo, teoria come modello di comprensione dell’essere umano… L’ultima volta ci siamo lasciati sulle note di questi concetti. Concetti che rimandano ad un’idea controintuitiva di conoscenza. Mentre normalmente siamo portati a pensare che conoscere significa rispecchiare il reale, Weber afferma

La razionalità secondo Weber

Appunti di epistemologia – parte III Leggi universali e necessarie guidano i mutamenti del mondo. Ne costituiscono la trama invisibile, la struttura impalpabile. Noi, enti tra gli enti, particelle di un tutto costrette a guardare il mondo da un punto di vista limitato, possiamo conoscere,

positivismo e historismus: Emile Durkheim

La rinascita della ragione

Appunti di epistemologia – Parte II Bene signore e signori. Nell’ultimo articolo ci siamo lasciati all’ombra di una domanda: perché quella di Smith, nel controesempio di Gettier, non è una conoscenza? La risposta sembra ovvia. È intuitivo ritenere che una credenza falsa non possa essere

Cosa vuol dire conoscere?

Appunti di epistemologia – Parte I «Papà, spiegami allora a che serve la storia». Iniziava così, con questa domanda indiretta, la serie di appunti scritti durante la guerra da Marc Bloch, poi editati sotto il titolo di Apologia della storia o Mestiere di storico. In

Regnum hominis: eticità e Stato in Hegel

Viaggio nella filosofia del diritto – Parte IV L’eticità: «l’idea della libertà» che sa se stessa, il «bene vivente», il «concetto della libertà divenuto mondo sussistente e natura dell’autocoscienza». Hegel non è certo parco di definizioni per descrivere il momento conclusivo del percorso della volontà