Category Archives: Balloons

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Batman: The Killing Joke. Le risa letali dei folli

Io non sono un lettore di Batman. Sono, d’altra parte un appassionato frequentatore di Wiki online, e con tutta probabilità ho sviluppato una dipendenza nociva dal sito Tvtropes.org; con una predilezione tossica per le ricche sezioni che esso dedica ai personaggi di varie opere fittizie. Tutto

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Watching is gaming: and Life is Strange

Canzone/i consigliata/e durante la lettura: Syd Matters, Obstacles oppure Foals, Spanish Sahara. Entrambe altresì note come «quelle canzoni stucchevoli utilizzate nel videogioco la cui capacità di stimolare ferocemente i dotti lacrimali affonda le radici nel videogioco stesso». Una volta esistevano le serie TV. Poi vennero i videogiochi.

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Cacciatori nelle tenebre: the Italian Sin City

Canzone consigliata durante la lettura: … Ok, è imbarazzante. Lo sapete, no, quella canzone, quella che in qualsiasi scena noir fa da sottofondo all’ispettore incappottato di turno che torna a casa in taxi (ha anche un cappello, eh, un bel cappello), sotto la pioggia, e

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L’emblema di una rubrica

Canzone consigliata durante la lettura: Any Way You Want It, by Journey. Ebbene sì, dopo una lunga e difficile sperimentazione ho implementato la rivoluzionaria funzione Ascolta una canzone che l’autore ritiene calzante alla lettura dell’articolo mentre leggi l’articolo™! Servirvi di questa nuova, entusiasmante feature è

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Vagabondo che non sono altro

Rieccoci qui per il secondo, esaltante (ma soprattutto esaltato) articolo-fotocopia del format ▌▌PAUSA di Yotobi. Quest’oggi tratterò della mia esperienza col primo volume di Vagabond, annata d’oro 1998; un fumetto basato sul romanzo Musashi di Eiji Yoshikawa (1935). Qualcuno potrebbe riconoscere nel suo autore, Takehiko

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L’imitazione non ha colpa

Per il numero odierno e forse per diversi numeri futuri ho deciso di optare per qualcosa di nuovo. Questo qualcosa, come suggerito dal titolo, non è esattamente farina del mio sacco. L’idea, lo ammetto pubblicamente e senza vergogna, me l’ha data Karim Musa AKA Yotobi,

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Zerocalcare, ai confini dell’adolescenza

«Una cosa fatta di pietra e lavanda, di kvass e matrioske, di fuggiaschi e impostori e guerra e dolore e coraggio e paura mischiati a serie tv, punk hardcore, fumetti, merendine e Rebibbia. Dai, co’ sti presupposti potevo uscire peggio,eh.» (Zerocalcare, Dimentica il mio nome,

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Asterios Polyp vol.3: La goccia più grande

Mazzucchelli è una linea sicura su un foglio. Una linea che cambia, si arrotonda, che torna in spigoli, che si aggroviglia; Mazzucchelli è il lettering inconfondibile dei suoi balloons, a ogni personaggio il suo carattere, che quasi lo definisce più dello stesso tratto. E sembra

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Asterios Polyp vol.2: un Argonauta moderno

«C’è questa palpabile tensione tra ordine e caos, il concreto e l’immaginato, uomo e natura, il razionale e l’irrazionale, umorismo e orrore, fragilità e forza d’animo…» Da Providence con furore. Nel 2009 il genio creativo di David Mazzucchelli tornava con un graphic novel, il risultato

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Asterios Polyp Vol.1: Oltre le colonne

    Incomincio rivelandovi un segreto: per quest’articolo avevo preso in considerazione i titoli “Polypea” e “Orfeo e Polypice” (e vi ho risparmiato le Polyporfosi, le Noctes Polypae, i Polypomena…). Non sto scherzando. Con un incipit del genere, avrò modo di dire qualsiasi cosa senza sembrare