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All posts by Silvia Leuzzi

La provincia oscura di Narlan Matos

Vengo da una oscura provincia della Terra dimenticata da dietro il proprio oblio di scomparse coordinate geografiche […] (tratto dalla poesia La provincia oscura) Quando nell’articolo: L’esagerato Io di Narlan Matos, che pubblicai nel 2015, scrissi che sarei tornata a parlare di quest’autore, mai avrei

Isabella Morra e la crudel Fortuna delle donne

Son donna, e contra de le donne dico che tu, Fortuna, avendo il nome nostro, ogni ben nato cor hai per nemico* Quale destino crudele perseguita il genere femminile, dice Isabella Morra, poetessa del primo Cinquecento; nonostante Fortuna sia essa stessa una creatura mitologica femminile,

Some die just to live

Il 1936 si è preso la vita di un artista, un poeta e soprattutto un uomo, capace di sfruttare la forza delle sue idee, dei suoi sentimenti e persino delle sue insicurezze per realizzare un’opera letteraria e teatrale immortale. (Fabio Iuliano, New York Andalusia del

Brani dalla Russia, di Elena Sartori

Brani dalla Russia è un libro snello, di piacevole lettura. Scritto da Elena Sartori, nata a Roma nel 1967 dove vive e lavora nel campo dell’informazione; è laureata in lingua e letteratura russa. Ha al suo attivo la pubblicazione di un romanzo giallo, La vecchia,

anne sexton

Anne Sexton: l’anima nuda di una donna

[…] e io, nel mio corpo nuovo di zecca, non ancora donna, raccontavo alle stelle i miei problemi e credevo che Dio potesse veramente vedere il calore e la luce colorata, i gomiti, le ginocchia, i sogni, la buonanotte. Scrive così nei versi finali della

Cristina Campo, un’orafa della poesia

  La mia lingua, lo so bene, è armoniosa, troppo, persino. È proprio questo che a me non va.  Io faccio dell’oreficeria, mentre si deve lavorare la pietra. Così scrisse Cristina Campo a Margherita Dalmati nel 1953, a proposito della sua poesia e mai autocritica

L’eleganza d’un passo doppio

Dammi la mano e segui un po’ i miei passi, […] Inizia come un invito, la lirica che apre la piccola raccolta Passo Doppio di Fabia Baldi, che si compone di versi e “versicoli” senza titolo. Sono tutti dialoghi introspettivi che hanno  un “tu“, che