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Monthly Archives: settembre 2015

La poesia e la matematica di Karl Krolow

Tre arance, due limoni- Equazione presto non più occulta, Formule che abitano l’aria, Algebra di frutti maturi! Nel meriggio giallo-vespa la luce Alita silenziosa attorno ad ogni essere. Nello stesso momento fiori secchi Nel vento secco riposano. Tre arance, due limoni. E arriva il silenzio

Morire negli anni Venti

Lettera di Zelda Sayre a Francis Scott Fitzgerald [Dopo il 15 Aprile 1919]                                                                                                  Montgomery, Alabama    «Perché le tombe dovrebbero dare una sensazione di vanità? L’ho sentito dire tanto, e Gray è così convincente, ma in un certo senso non ci trovo nulla di disperante nel

Asterios Polyp Vol.1: Oltre le colonne

  Trittico per Asterios – Parte I Incomincio rivelandovi un segreto: per quest’articolo avevo preso in considerazione i titoli “Polypea” e “Orfeo e Polypice” (e vi ho risparmiato le Polyporfosi, le Noctes Polypae, i Polypomena…). Non sto scherzando. Con un incipit del genere, avrò modo di dire

Le visitatrici di Vargas Llosa

All’inizio volevo raccontare questa storia seriamente. Ho scoperto che era impossibile. (Mario Vargas Llosa, Pantaleón e le visitatrici, 2001, Giulio Einaudi Editore, quarta di copertina) Lo guardi, lo apri, ti metti a leggere. Alle prime pagine non capisci niente; però ti avvince, e continui. Vargas

Mistero Giotto

Una volta entrati nella Basilica di San Francesco ad Assisi ci troviamo circondati da pareti non interrotte di affreschi, scene in cui vivono e respirano soggetti della storia biblica e della leggenda francescana sullo sfondo di case, quinte teatrali, grossi macigni, borghi medievali e cieli una volta

C’era una volta… un fiore

A tutti immagino sia capitato di camminare in un bosco o di raccogliere un fiore, ma quanti si sono mai resi conto della enorme presenza che le piante occupano all’interno delle fiabe e della tradizione di qualunque popolo? Si può addirittura affermare che siano una

I frammenti di verità

«Nam Sibyllam quidem Cumis ego ipse oculis meis vidi in ampulla pendere, et cum illi pueri dicerent: “Σίβυλλα, τί θέλεις”; respondebat illa: “ἀποθανεῖν θέλω”». «Infatti ho visto la Sibilla con i miei occhi, a Cuma, pendere in un’ampolla, e quando i ragazzi le chiedevano: “Sibilla, cosa desideri?”, ella rispondeva:

Una rumba di periferia

Se proprio vi interessa mi chiamo Aniello, Salvatore Aniello e mi chiamano Totò.      Dicono che somiglio a quello dei film da ridere perché mi metto la pomata sui capelli, ho gli occhi nerineri e la parlata napoletana che con le ragazze non aiuta

La notte di Paul Klee

Klee ha un’anima romantica e dionisiaca, come alcune sue letture e qualche pagina dei Diari sembrano suggerire o è piuttosto uno spirito classico che aspira all’equilibrio tra natura e storia, individuo e società? (Federica Pirani, Klee, in Art Dossier a cura di G. Carlo Argan,