Monthly Archives: maggio 2015

coo

Francesco Gazzé: il sentimento come ragion di scrivere

C’è un’acuta distanza (quasi totale, cioè irreversibile o giù di lì) fra i sentimenti e il mondo attuale… Al punto che ognuno di noi (se fosse onesto) si dovrebbe inquisire schiettamente, sottoponendosi magari a un discorsetto accusatorio tipo questo: «Dove finisce la televisione e dove

alessandro durante la battaglia di Isso (casa del fauno)

L’eredità di Alessandro Magno

10 giugno del 323 a.C. Era morto Alessandro, un uomo «di cui generalmente si riconosceva la capacità sovrumana», […] e i macedoni presenti, per quanto fosse loro risparmiata la marcia in Arabia, erano rimasti sconvolti e terrorizzati in una terra lontanissima dalla loro. (ROBIN LANE

Sandro Botticelli, Madonna del Magnificat, 1481

Viti, bulloni e rondelle della scrittura

Per quest’articolo la rana permane arroccata sul pastrano, gracidando lentamente senza produrre suoni mentre le nutrie, stizzite, la guardano in cagnesco da discreta distanza. Comincio con una domanda a bruciapelo: quali sono gli strumenti del letterato? Cazzuola e cemento? No, direi proprio di no. Carta

Tiziano_-_Amor_Sacro_y_Amor_Profano_(Galería_Borghese,_Roma,_1514)

Gli occhi e il cuore di Tiziano

Tra il 1519 e il 1523 Tiziano, già noto a Venezia e riconosciuto come uno degli artisti di maggior talento del momento, esegue per il Camerino di Alfonso d’Este, duca di Ferrara, tre grandi tele di argomento mitologico nelle quali è possibile osservare le grandi