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Monthly Archives: dicembre 2014

Un oracolo e il futuro che incomincia

PASSEGGERE: credete che sarà felice quest’anno nuovo? VENDITORE: Oh illustrissimo certo sì  PASSEGGERE: Come quello di là?  VENDITORE: Più, più, illustrissimo.  (G. Leopardi, Operette morali, 1988 Mondadori Milano p. 252) Come sarà questo nuovo anno? Sarà felice, come prometteva il venditore di almanacchi del buon

Vi fidate di Babbo Natale?

Cos’è la cosa più bella del Natale? Sono certo che molti di voi diranno che è l’atmosfera che si respira, o la presenza di un albero colorato in casa, oppure ancora l’immancabile panettone; ma io so quello che state pensando, ormai ci conosciamo e potete

La vita davanti a sé

«Signor Hamil, si può vivere senza amore?» Non ha risposto. Ha bevuto un po’ di tè alla menta che fa bene alla salute. Da un po’ di tempo il signor Hamil portava sempre una jellaba grigia, per non farsi trovare in giacchetta al momento della

L’oscuro inizio del Tao

Del Tao ne abbiamo fin sopra i capelli. Se ne trova un po’ ovunque, catenine collanine ninnolini vari, mode New Age orientaleggianti ed esotiche. Oggi siamo (forse è un’impressione) in un periodo di reflusso, ma le parole Tao e Zen sono sempre usate e le

Roy Lichtenstein

“Introduzione all’articolo ricca di retorica superflua e introdotta dagli usuali saluti, atta in apparenza a proporre un argomento a caso per poi vertere, improvvisamente o con delicata misura, verso il tema del numero odierno.“ Eh, sì. Sostenere che fossi a corto di idee per la

Peste e Morte: il Male antico

Ancora pochi giorni e la morbida coltre con cui il Tempo ammanta gli anni passati scenderà sul 2014 coprendone gli eventi, sbiadendone il Ricordo. Questo verrà interpretato, analizzato nella nostra mente: spunto di riflessione, soffice Antro dove affastellare immagini, freddo Archivio di numeri e sensazioni.

La Poesia come smarrimento

[…] Ma sedendo e mirando, interminati Spazi di là da quella, e sovrumani Silenzi, e profondissima quiete Io nel pensier mi fingo; ove per poco Il cor non si spaura. […] (Versi tratti dalla magnifica poesia di Giacomo Leopardi: L’Infinito. Da G. Leopardi, Canti, 1993,

Un mesopotamico carpe diem

Abbiamo da poco riproposto in nostra traduzione il famoso carme del carpe diem di Orazio; ma quell’idea, quel “cogliere il giorno” come un frutto maturo è antica, risale ad Epicuro e a prima di Epicuro, prima del prima e forse prima ancora.  Torniamo ad Est,